IN MEMORIA DI CHIARA

La nostra salita alla cima sud dell’Argentera è stata purtroppo funestata da un tragico evento.
Una ragazza 23enne, Chiara Bertaina, che abbiamo conosciuto in vetta è precipitata sulla via del ritorno mentre effettuava un delicato passaggio in una zona particolarmente esposta della cengia che taglia trasversalmente la parete. Sotto lo sguardo impietrito del nostro amico Armando, la ragazza è precipitata lungo la ripida parete finendo nel sottostante ghiacciaio e morendo sul colpo.

Vogliamo pensare che non abbia sofferto,
vogliamo credere che abbia immaginato di volare,
si, di volare libera per le sue montagne.



NON VAGHEREMO PIU'
SERGEJ ESENIN (1895 -1925)
Liberamente modificata da
Armando Viglino



Tenera, bella, e col vermiglio
colore delle bacche sulla pelle,
eri simile a un crepuscolo rosa.
E come neve, candida e abbagliante.

Sono appassiti i chicchi dei tuoi occhi,
il tuo nome s'è dissolto come una musica,
ma è rimasto tra le pieghe gualcite del kway
l'aroma di miele delle mani innocenti.

Nell'ora silenziosa, quando l'alba sul tetto
come un gatto con la zampa si lava la bocca,
odo dolcemente parlare di te
le canne acquatiche che conversano col vento.

Ah mi sussurri pure la sera blu
che tu eri una canzone e un sogno.
Chi inventò la tua effimera figura
ha toccato con le mani un luminoso mistero.

Col fascio dei tuoi capelli d'avena
per sempre sei svanita dai miei sogni.
O freschezza perduta,
aggressione degli occhi, piena dei sensi!



Le foto a lato, scattate da Armando in un
momento di pausa durante la salita, ritraggono
Chiara negli ultimi istanti della sua vita.